STRADE DEL VINO E DEI SAPORI DEL TRENTINO

Strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra
Valle di Cembra: Il sentiero dei vecchi mestieri
Tipologia percorso:
Il sentiero si imbocca sulla sinistra, poco prima della frazione di Piscine di Sover provenendo da Segonzano.
Dopo pochi metri si raggiunge il “Castegnar de la Paia”, un albero monumentale dalle dimensioni eccezionali con oltre sette metri di circonferenza e un’età stimata in circa 300 anni.
Proseguendo si raggiunge il Maso Pianaci abitato fino al 1965 mentre più avanti è possibile osservare i resti di alcune “calcare”, fornaci per la cottura della calce utilizzate fino al 1949.
Il percorso, poco dopo le calcare, svolta verso sinistra salendo nel bosco.
L’Avisio in questo tratto è selvaggio: nelle sue acque vivono varie specie di trote, tra cui la pregiata trota marmorata e il marsone, indicatore di acque pulite.
Il percorso continua fino alla località “Castelir” che comprende il dosso, la forra ed il maso omonimo un tempo rifugio per i viandanti.
Le passerelle e le scalette permettono il superamento delle rocce per scendere sul greto del torrente e risalire al maso Molini.
Dal maso la ripida strada a selciato sale a Sover da dove, prendendo la strada sopra al paese, si può tornare verso Piscine.
Più comodamente una strada carreggiabile e in gran parte asfaltata risale la valle del rio Brusago fino a collegarsi con la strada provinciale n. 71.
Dopo pochi metri si raggiunge il “Castegnar de la Paia”, un albero monumentale dalle dimensioni eccezionali con oltre sette metri di circonferenza e un’età stimata in circa 300 anni.
Proseguendo si raggiunge il Maso Pianaci abitato fino al 1965 mentre più avanti è possibile osservare i resti di alcune “calcare”, fornaci per la cottura della calce utilizzate fino al 1949.
Il percorso, poco dopo le calcare, svolta verso sinistra salendo nel bosco.
L’Avisio in questo tratto è selvaggio: nelle sue acque vivono varie specie di trote, tra cui la pregiata trota marmorata e il marsone, indicatore di acque pulite.
Il percorso continua fino alla località “Castelir” che comprende il dosso, la forra ed il maso omonimo un tempo rifugio per i viandanti.
Le passerelle e le scalette permettono il superamento delle rocce per scendere sul greto del torrente e risalire al maso Molini.
Dal maso la ripida strada a selciato sale a Sover da dove, prendendo la strada sopra al paese, si può tornare verso Piscine.
Più comodamente una strada carreggiabile e in gran parte asfaltata risale la valle del rio Brusago fino a collegarsi con la strada provinciale n. 71.
Tempo di percorrenza: circa 3 ore (a/r)
Grado di difficoltà: sentiero facile e accessibile. Sono consigliati scarponcini da montagna







