STRADE DEL VINO E DEI SAPORI DEL TRENTINO

Strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra
Faedo: Da Pineta di Faedo al Roccolo Mosaner
Tipologia percorso:
Dal parcheggio presso la struttura del campo da tennis a Pineta di Faedo, si seguono le indicazioni del sentiero Sat n. 409.
La strada in terra battuta sale con moderazione in mezzo alla vegetazione di latifoglie raggiungendo in breve tempo la conca dei prati del Pian dei cacciatori di Faedo.
Il percorso prosegue diritto fino al passo della Croccola da dove, nell’autunno del 1494, transitò il pittore tedesco Albrecht Dürer diretto a Venezia.
Sulla destra del quadrivio, fissata nel terreno, si trova una grossa pietra con una scritta in parte rovinata.
Si dice che la lapide fu posta a ricordo di una signora friulana venditrice ambulante che, salendo da Salorno diretta a Cembra, fu colta da un’improvvisa nevicata e venne assalita dall’orso che la dilaniò troncandole il capo. Da quella testa moncata, detta in dialetto “croccola”, prese nome il passo.
Proseguendo diritti, si scende al Roccolo Mosaner, un complesso vegetale di faggi e abeti rossi potati con cura in modo da creare una galleria circolare, una specie di pergolato con una doppia serie di archi.
Un tempo usato per la cattura degli uccelli è ora un importante luogo di interesse naturalistico per lo studio dei fenomeni migratori.
La strada in terra battuta sale con moderazione in mezzo alla vegetazione di latifoglie raggiungendo in breve tempo la conca dei prati del Pian dei cacciatori di Faedo.
Il percorso prosegue diritto fino al passo della Croccola da dove, nell’autunno del 1494, transitò il pittore tedesco Albrecht Dürer diretto a Venezia.
Sulla destra del quadrivio, fissata nel terreno, si trova una grossa pietra con una scritta in parte rovinata.
Si dice che la lapide fu posta a ricordo di una signora friulana venditrice ambulante che, salendo da Salorno diretta a Cembra, fu colta da un’improvvisa nevicata e venne assalita dall’orso che la dilaniò troncandole il capo. Da quella testa moncata, detta in dialetto “croccola”, prese nome il passo.
Proseguendo diritti, si scende al Roccolo Mosaner, un complesso vegetale di faggi e abeti rossi potati con cura in modo da creare una galleria circolare, una specie di pergolato con una doppia serie di archi.
Un tempo usato per la cattura degli uccelli è ora un importante luogo di interesse naturalistico per lo studio dei fenomeni migratori.
Tempo di percorrenza: circa 1 ora e 30 (a/r)
Grado di difficoltà: sentiero facile e accessibile. Sono consigliati scarponcini da montagna.







